Gioco responsabile e autoesclusione
Quanto posso spendere? La risposta va data prima di iscriversi, non dopo: scegli una somma mensile che non pesa sul bilancio e un tempo massimo per ogni sessione, e considerali definitivi.
Come mi faccio aiutare dalla piattaforma? Dal profilo dell'operatore si fissano un massimo alle ricariche, un timer per la sessione, uno stop a tempo o l'autoesclusione; i limiti si abbassano subito e si alzano solo dopo un'attesa. Tieni la conferma scritta di ogni richiesta.
E se voglio chiudere con tutti gli operatori? In Italia è l'ADM, cioè l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, a gestire un'autoesclusione che può essere trasversale, cioè estesa a ogni concessionario, oppure riferita a un solo operatore o a una sola categoria di giochi. Con SPID si chiede dal portale dell'Agenzia; senza SPID, dal concessionario dove si ha il conto.
Con chi posso parlare? Con chi risponde al numero 800 558822, servizio dell'Istituto Superiore di Sanità attivo gratis e senza chiedere il nome nei giorni lavorativi, in orario d'ufficio; usciredalgioco.iss.it, sito curato dall'ISS, mette a disposizione un questionario per capire a che punto si è e una mappa dei servizi per le dipendenze divisa per regione.
Dove trovo un gruppo o un percorso a distanza? Giocatori Anonimi organizza incontri di mutuo aiuto; Gioca Responsabile, iniziativa di FeDerSerD, segue le persone online e risponde al numero gratuito 800 151 000; SOSAzzardo, associazione, è un ulteriore punto di ascolto.
Quando è il momento di fermarsi? Quando si gioca per recuperare, quando si usano soldi destinati ad altro, quando si nasconde il gioco o ci si innervosisce senza giocare: basta uno di questi segnali.
Il gioco non è per i minori di 18 anni e, anche da adulti, può trasformarsi in una dipendenza patologica.